Trasferimento
Posted On at a 30.1.09 by Pauca Sed Bona![]()
CI STIAMO TRASFERENDO SU UN ALTRO LINK PER AVERE MENO LIMITAZIONI. TROVATE TUTTI I POST VECCHI E QUELLI FUTURI.
È ANCORA IN FASE DI ALLESTIMENTO MA È GIÀ ON LINE.
IL LINK: http://elucubrazioni.wordpress.com/
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Il tuo voto?
Posted On at a 30.1.09 by Pauca Sed BonaNever Mind
Posted On at a 30.1.09 by Pauca Sed Bona
Non so perché lo faccio, sto diventando un complottista, uno che vede complotti ovunque e non penso di sbagliarmi. Credo che quello che ci voglio far sapere, che spacciano per verità "accaduta", sia solo una versione per farci spalancare la bocca e confondere le poche certezze.
Non so perché lo faccio, forse lo devo ad una grande giornalista con la G maiuscola, Milena Gabanelli, ma voglio riportare la sua intervista a Pazienza, ex Sismi e coautore di tanti misteri italiani e internazionali. L'intervista la trovate su l'unico giornale che ancora fa qualche inchiesta, Repubblica.
Vi riporto per intero l'articolo con l'intervista. Aprite la mente e siate severi con le vostre convinzioni, ciò non perché dobbiate convincervi che tutto ciò che leggerete sia vero, ma perché vi rendiate conti che viviamo nel Paese dei misteri e dei complotti.
MILENA GABANELLI
"Che fine ha fatto?" mi chiedo guardando la foto su un catalogo che sto per buttare. Il suo nome era comparso sui giornali nel 1982 con la qualifica di "faccendiere". Le ultime tracce le trovo su internet: uscito dal carcere di Livorno, sta scontando gli ultimi mesi di pena presso la Pubblica Assistenza di Lerici. Francesco Pazienza ha scontato 10 anni per depistaggio alle indagini sulla strage di Bologna, altri 3 per il crac Ambrosiano e associazione a delinquere. Amico di Noriega, frequentatore dei servizi segreti francesi, americani e sudamericani, nel 1980 è a capo del Super Sismi.
Braccio destro di Licio Gelli, il suo ambiente è il sottobosco di confine fra l'alta finanza e l'alta criminalità, l'alta politica e il Vaticano. Protagonista delle vicende più tragiche della storia italiana degli anni '80, è depositario di informazioni mai rivelate, altre raccontate a modo suo. Laureato in medicina a Taranto, non ha mai indossato un camice. Negli anni '70 vive a Parigi e fa intermediazioni d'affari per il miliardario greco Ghertsos. Poi l'incontro con il capo del Sismi, Santovito. Grandi alberghi, yacht, belle donne, sigari rigorosamente cubani e tagliasigari d'oro... Un'altra epoca. Adesso ha 62 anni e fuma le Capri, mentre cammina da uomo libero sul lungomare di Lerici.
Cominciamo dall'inizio: come avviene l'incontro con Santovito?
"Me lo presentò l'ingegner Berarducci, oggi segretario generale dell'Eurispes. Santovito era suo zio, e mi chiese di fare il suo consulente internazionale".
E perché Santovito le dà questo incarico senza conoscerlo prima?
"Sa, io parlavo diverse lingue e avevo un sacco di relazioni in giro per il mondo. Normalmente non avviene così, ma all'epoca era quasi tutto improntato all'improvvisazione".
E in cambio cosa riceveva?
"Rimborso spese. Siccome non avevo bisogno di soldi, era quello che volevo: se volevo andare a New York in Concorde, andavo in Concorde. Mi sembrava tutto molto avventuroso".
Si dice che lei sia stato determinante nella sconfitta di Carter contro Reagan.
"La storia comincia con Mike Ledeen a Washington, che mi aveva presentato Santovito; lui dirigeva il Washington Quarterly e faceva capo ad una lobby legata ai repubblicani (e alla Cia-ndr). Così gli dico: "Guarda che quando c'è stata la festa per l'anniversario della rivoluzione libica, il fratello di Carter ha fraternizzato con George Habbash", che era il capo del Flp. E a quel punto disse: "Se tu mi dai le prove , noi possiamo fare l'ira di Dio"".
E le prove come se le era procurate?
"Attraverso un giornalista siciliano, Giuseppe Settineri, che io mandai con un microfono addosso ad intervistare l'avvocato Papa, che faceva il lobbista e aveva partecipato alla festa di Gheddafi. Lui raccontò per filo e per segno tutto quello che era successo. Le foto dei festini me le avevano fornite Michele Papa e Federico Umberto D'Amato, la testa degli affari riservati del Viminale".
Il Viminale ha dunque interferito nelle elezioni di un paese alleato?
"Sissignore, però la débacle ci sarebbe stata ugualmente, ma non in misura così massiccia".
Lei, che non è un militare, diventa capo del Super Sismi. Cos'era?
"Il Super Sismi ero io con un gruppo di persone che gestivo in prima persona".
Marzo 1981, le Br sequestrano l'assessore campano Cirillo. Lei che ruolo ha avuto?
"Un ruolo importante. Fui sollecitato da Piccoli, allora segretario della Dc. Incontrai ad Acerra il numero due della Nuova Camorra Organizzata di Cutolo, Nicola Nuzzo. Mi disse che in dieci giorni Cirillo sarebbe stato liberato, e così è stato".
Chi ha pagato?
"Non i servizi. Il giudice Alemi disse di aver scoperto che furono i costruttori napoletani a tirar fuori un miliardo e mezzo di lire, che finirono alle Br".
Piccoli cosa le ha dato per questa consulenza?
"Niente, assolutamente niente, eravamo amici, non c'era un discorso mercantilistico". (Del miliardo e mezzo, alle Br finiscono 1.450 milioni. Chi ha imbustato i soldi del riscatto sarebbe Pazienza, che, secondo vox populi, avrebbe taglieggiato le Br tenendo per sé 50 milioni).
A gennaio 1981 sul treno Taranto-Milano viene piazzata una valigia con esplosivo della stessa composizione di quello usato nella stazione di Bologna... Ci sono dei documenti intestati a un francese e un tedesco, indicati dai servizi come autori di stragi avvenute a Monaco e Parigi. Si scoprirà poi che si trattava di depistaggio.
"Il depistaggio è stato fatto dal Sismi per non fare emergere la vera verità della bomba di Bologna. Secondo l'allora procuratore Domenico Sica c'era di mezzo la Libia, e coinvolgerla in quel momento avrebbe voluto dire tragedia per la Fiat e per l'Eni. Vada negli archivi delle sedute parlamentari: il 4 agosto 1980, Spadolini in persona presentò un'interrogazione parlamentare in cui attribuiva la bomba di Bologna a origini straniere mediorientali".
Ma qual era l'interesse mediorientale?
"L'Italia non poteva sottrarsi agli obblighi Nato, e quindi doveva fare un accordo con Malta, per proteggerla in caso di attacchi del colonnello Gheddafi. L'accordo fu firmato, e Gheddafi fece la ritorsione. Ustica porta la stessa firma. Me lo ha raccontato Domenico Sica. Quando tolgono il segreto di Stato la verità salterà fuori".
Lei è stato condannato a 10 anni per depistaggio, qualche prova a suo carico evidentemente c'era, i servizi segreti li comandava lei.
"Le prove a mio carico erano dovute al fatto che sono stato il braccio destro, mandato dagli americani, per sostituire Licio Gelli alla guida della P2. E siccome Gelli era il motore primo del depistaggio, io che ero il suo braccio destro, automaticamente...".
Quando è scoppiata la bomba a Bologna dov'era?
"A New York".
84 morti e 250 feriti, nel suo paese. Lei è consulente del Sismi, non ha pensato: "Adesso bisogna trovare chi è stato"?
"Io no. Perché non è mio compito. I servizi segreti sono come un'azienda. Giusto? Se tu ti occupi di una cosa, non è che dici "adesso parliamo di Bologna, parliamo di Ustica"...".
1982. Calvi viene impiccato sotto un ponte. Si è parlato di un suo coinvolgimento.
"Sì, e qual era il mio interesse? Io non sono stato mai neanche indagato nell'omicidio Calvi. La sua morte è un mistero anche per me, comunque non si uccide Calvi a livello di Banda della Magliana... E non mi venga a dire che l'MI5 non sapesse che Calvi si trovava a Londra da giorni! I giochi di potere erano molto più grossi. Capisce cosa voglio dire?".
No.
"La morte di Calvi e lo scandalo del Banco Ambrosiano avrebbero imbarazzato pesantemente il Vaticano, che insieme all'Arabia Saudita voleva Gerusalemme città aperta a tutte le religioni, e Israele era contrario. Poi c'era lo scontro politico interno italiano, c'erano i comunisti, che hanno preso una valanga di soldi dal Banco Ambrosiano. Non è così semplice dire è A, B o C".
Di chi erano i soldi che andavano verso la Polonia?
"Arrivavano dai conti misti Ior-Banco Ambrosiano. L'organizzatore era Marcinkus d'accordo con papa Wojtila. Sono stato io a mandare 4 milioni di dollari in Polonia".
Ma come ha fatto tecnicamente?
"Vicino a Trieste, abbiamo fatto preparare una Lada col doppio fondo e dentro c'erano 4 milioni di dollari di lingottini d'oro di credito svizzero. Era aprile 1981, un prete polacco venne a ritirare questa Lada e la portò a Danzica. Qual era il discorso? Agli operai in sciopero non potevamo dare gli zloty, né i dollari perché i servizi segreti polacchi se ne sarebbero accorti. Anche perché lei può fare il patriota come vuole, però se a casa ha 4 bambini e non ha come farli mangiare, lo sciopero non lo fa. Giusto?".
Ma lei perché si portava su un aereo dei servizi segreti un ricercato per tentato omicidio, braccio destro di Pippo Calò, capo della banda della Magliana?
"Lei sta parlando di Balducci. Io sapevo che era uno strozzino, ma non è mai salito su un aereo dei servizi. Usava lo pseudonimo di Bergonzoni e una volta lo feci passare a Fiumicino mentre proveniva da Losanna. Era un favore che mi chiese il prefetto Umberto D'Amato, suo amico intimo". (Per questo "favore" Pazienza fu condannato per favoreggiamento e peculato: fu accertato che aveva trasportato, su un aereo dei servizi , il latitante Balducci sotto falso nome).
Nell'84 lei deposita da un notaio un documento intitolato "operazione ossa". "Ossa" starebbe per Onorata Società Sindona Andreotti. Che cos'era?
"All'epoca c'era il pericolo che Sindona potesse inventare dei coinvolgimenti di Andreotti in questioni di crimini organizzati. Bisognava capire cosa volesse fare Sindona per tirarsi fuori dai guai prima di rientrare in Italia quando si trovava nel carcere americano di New York".
Ci siete riusciti?
"Non c'è stato bisogno di fare nessuna misura attiva, ne abbiamo fatta una conoscitiva".
La misura attiva qualcuno l'ha fatta quando è finito nel carcere italiano...
"Qui parliamo del 1986. Nel carcere italiano ha bevuto un caffè di marca Pisciotta...".
Lei in quante carceri ha soggiornato?
"Alessandria, Parma e alla fine a Livorno.
Complessivamente ho fatto 12 anni di carcere gratis".
Non si ritiene colpevole di nulla?
"Zero. Le racconto una cosa, 30 marzo 1994: un maggiore della Dia, nome M. cognome M. mi dice: "Lei è un uomo informatissimo, ci deve raccontare di come portava le lettere di Fabiola Moretti (compagna di De Pedis, componente della banda della Magliana, coinvolto nel rapimento di Emanuela Orlandi-ndr) al senatore Andreotti, nel suo ufficio privato. Sa, fra poco esce la sentenza di Bologna, e noi la mettiamo a posto". Io gli ho detto: "A me di Andreotti non importa niente. Il problema è che quel che lei mi chiede di ricordare non è vero". Avevo il microfono addosso. Sa qual è la cosa comica? Che molti pensano che io sapessi di questo e di quell'altro e che non ho detto niente perché sono un duro. Non ho detto niente perché non sapevo. Capisce la differenza?".
Quando è uscito dal carcere dove è andato?
"A casa dei miei genitori, comunque non è un problema ricominciare da capo".
Cosa fa ora per sbarcare il lunario?
"Il consulente per transazioni internazionali. Sto trattando un cementificio in Africa".
Come pensa di ricostruirsi una credibilità?
"La storia non è finita, sta cominciando il secondo tempo".
Erano 25 anni che volevo incontrare il grande faccendiere. Una curiosità tutta personale, volevo vedere in faccia l'uomo che ha fatto da cerniera in tutti i misteri profondi di questo paese. Ci vuole grandezza anche per essere protagonisti di grandi drammi. Invece si incontrano delle comparse, figure che si dimenticano. Sembrano scelte apposta.
Cosa ricordo io di quel 2 agosto? Ero andata a prenotare delle cuccette. Nell'atrio tanta gente che andava e veniva, in un sabato di ferie, e i ragazzini che fanno sempre un gran casino, fra la biglietteria e il marciapiede del binario 1. L'immagine successiva non ha sonoro: è quella di un luogo irriconoscibile coperto dalla polvere. E poi il bianco di un lenzuolo che attraversa la città, appeso alle porte di un autobus. Per qualche anno, ho avuto paura tutte le volte che andavo in stazione. Da 15 anni prendo un treno tutte le settimane, vado di fretta, e non guardo mai lo squarcio coperto da un vetro, non guardo mai l'orologio fermo alle 10.25. Ogni anno il 2 agosto osservo da lontano la gente che si raduna per commemorare. Qualche volta mi viene da piangere.
(30 gennaio 2009)
[Andrea]
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Presidente a tempo perso
Posted On at a 29.1.09 by Pauca Sed Bona
«Sapete che io a tempo perso faccio anche il presidente del Consiglio e non potete immaginare quante cose arrivano ad un premier. Sembra che tutto sia colpa sua. E quando anche non lo è, comunque la sinistra trova il modo di darmi colpa lo stesso. Stamattina ho avuto contatti con Libia, Tunisia, Lampedusa, America - aggiunge -. Sembrava insomma che tutto il mondo si fosse messo d'accordo per farmi arrivare in ritardo»
Questo è quello che ha detto Cesare in arte Silvio. Al comizio di Sassari, dopo esser stato fischiato (sto rivalutando Sassari, finalmente non solo mummie ad ascoltare le cazzate, ma ragazzi con dignità ed orgoglio), ha sparato una delle sue cazzate. Una cazzata che solo lui poteva dire, non di certo un Presidente serio ed onesto con i propri impegni. Ma non utilizzate questo per dimostrare ai suoi seguaci chi li rappresenta, vi direbbero che siete comunisti demonizzatori.
Ave.
[Andrea]
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Siamo ancora in tempo
Posted On at a 28.1.09 by Pauca Sed Bona
Siamo ancora in tempo, per piacere non diamo la terra più bella al mondo a chi ha solo interessi economici. Interessi altrui a spese nostre.
Il link del blog dell'autore del video: byoblu
Testo della lettera.
Caro Presidente,
mi permetto di saltare presentazioni e convenevoli, in primo luogo perchè in rete sono superflui, e secondariamente perchè potrà ricavare informazioni sul mio conto dall'esame dei documenti che le sto per sottoporre.
In Abruzzo si è da poco conclusa una competizione politica che ha portato Silvio Berlusconi a conquistare la presidenza della regione. A dire il vero, il candidato Presidente ufficiale è stato un tale di nome Chiodi Gianni, al quale tuttavia sembra essere stato affidato lo stesso ruolo che i gruppi editoriali ricollegabili al Presidente del Consiglio hanno attribuito alle società fantasma delle isole Cayman: quello del prestanome.
Ora, la stessa tattica elettorale viene replicata in Sardegna, con poche varianti. Per ovvi motivi, è cambiato il nome del candidato Presidente del PDL, che ora risponde a quello di Cappellacci Ugo. Sono cambiati i nomi delle città e delle province - per esempio, hanno dovuto cambiare Chieti in Nuoro. Si sono spinti perfino a cambiare la data delle elezioni.
Il format, quello no. Del resto, Mediaset insegna che un programma di successo non si tocca. Nei comizi pubblici, il nostro Presidente del Consiglio imbonisce la platea parlando di sport e raccontando barzellette. Quando la folla lo acclama, egli con un atto di estrema generosità, forse ricordandosi improvvisamente del capo claque che da contratto sorride e applaude al suo fianco, intima al pubblico che scandisce il suo nome di fare silenzio e lo invita a scandire il nome del candidato Presidente di turno.
Potrebbe sembrare un'innocua riunione di un gruppo scout, se non fosse che Silvio Berlusconi spende la credibilità del Governo per rilasciare assegni scoperti ai potenziali elettori. Per esempio, lo scorso 12 dicembre a Chieti il Presidente del Consiglio ha garantito agli abruzzesi che nella riunione del CIPE del 18 dicembre successivo - sei giorni dopo - avrebbe stanziato parte dei 16 miliardi originariamente destinati alle infrastrutture - poi ridotti a meno della metà - alle opere manutentive 'di cui l'Abruzzo ha bisogno' e alla velocizzazione della Roma - Pescara.
Tralasciando il fatto, già di per sè estremamente grave, che il Governo dovrebbe essere super partes e garantire sostegno economico quale che sia la squadra politica espressione della volontà popolare, con questa mia vorrei mettere in guardia i cittadini sardi dal riporre fiducia in tali promesse. Nel mio articolo La Grande Balla di Berlusconi in Abruzzo potrà infatti trovare prove, documenti e filmati che dimostrano come le garanzie che Il Presidente del Consiglio rilascia per aggiudicarsi il consenso elettorale siano totalmente inconsistenti e sfacciatamente false.
Ottenuta la vittoria del 14 e 15 dicembre scorsi, la preannunciata seduta del CIPE del successivo 18 dicembre non ha stanziato un solo centesimo di euro per le infrastrutture abruzzesi.
Sono consapevole del fatto che lei non può contare su tre televisioni private nè controlla indirettamente la televisione pubblica, in quanto non è a capo del Governo. Neppure può fare affidamento su Europa7, la televisione che legittimamente ha vinto le concessioni governative per l'attribuzione delle frequenze, cui lo stato italiano impedisce di trasmettere in aperta violazione di tutte le normative e di tutte le sentenze della Corte di Giustizia europea.
Tuttavia, se almeno durante i suoi comizi elettorali volesse utilizzare le prove documentali che le ho fornito, sono certo che costituirebbero un'argomentazione talmente inconfutabile da poter essere difficilmente ignorata dai suoi concittadini chiamati al voto.
In Abruzzo il caso ha già destato l'attenzione di una testata giornalistica, Abruzzo24Ore.Tv, che si sta adoperando per richiedere spiegazioni alla nuova giunta regionale de L'Aquila. Purtroppo, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non serve a molto, ma in Sardegna avete ancora tempo.
La invito quindi a fare libero uso dei filmati che ho pubblicato in rete sull'argomento, diffondendoli il più possibile perchè i sardi sappiano quale fine faranno se sceglieranno di credere a ciò che il nostro Presidente del Consiglio, utilizzando aerei di stato e caricandone il costo sui bilanci pubblici dell'intera nazione, va raccontando di provincia in provincia senza per questo essere costretto a mantenere la parola data, saldando i debiti contratti.
Su sua richiesta, sarà mia cura inviarle tutto il materiale disponibile. A spese mie.
Cordiali saluti,
Claudio Messora
(aka - also known as - Byoblu)
e i lettori di Byoblu.Com
[Andrea]
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Due possibili svolte
Posted On at a 26.1.09 by Pauca Sed Bona
Due grandi novità che potrebbero portare ad una svolta sociale.
Prima svolta importante da segnalare è la decisione dell'ONU e di una casa farmaceutica che ha deciso di produrre il farmaco anti-Malaria gratis. Questa malattia è capace, sino ad oggi, di uccidere 2.000 persone al giorno e ne sono infette circa un milione in tutto il mondo. Il problema è che la malaria miete vittime principalmente in zone povere, in cui è difficile vendere il farmaco. In questo modo non è produttivo per entrambi, i malati e le case farmaceutiche. E' per questo motivo che si è pensato di mettere da parte l'interesse economico e fornire gratis il farmaco.
Almeno per quanto riguarda la malaria, soprattutto l'Africa, avrà cavie in meno, visto che è il principale bacino di rifornimento cavie per le case farmaceutiche. Ogni tanto anche l'ONU si ricorda che l'Africa contiene umani e non solo ricchezze.
Seconda possibile svolta arriva dallo studio triennale di due economisti italiani che, in collaborazione con la Boston University, ha sviluppato Un modello matematico: i processi di crescita uguali a quelli dei sistemi fisici e biologici.
Cosa vuol dire?
"I sistemi economici crescono, si sviluppano e crollano con regole del tutto uguali a quelle degli altri sistemi fisici e biologici, ovvero come quelli esistenti in natura e non soggetti alla volontà dell'uomo. Risultato: la crescita crea disuguaglianza. E più sono grandi, questi sistemi, più sono instabili. E alla fine crollano facilmente, mentre un insieme di sistemi minori ha meno rischi.
Il team di ricerca italo-americano ha sviluppato un modello capace spiegare i processi di crescita dei sistemi economici a diversi livelli di aggregazione: dai comportamenti di consumo degli individui, alle dinamiche di fatturato e crescita delle imprese, sino alla crescita del prodotto interno lordo delle Nazioni. Le ricerche svolte evidenziano tra l'altro che i processi di crescita tipici dei sistemi economici sono del tutto analoghi a quelli di altri sistemi
fisici, biologici e sociali, e si realizzano con forti asimmetrie dimensionali.
Da questo punto di vista, la crescita crea disuguaglianza ed è solo attraverso la
concorrenza che si rimescolano posizioni e ruoli. Lo studio aggiunge un passaggio utile a interpretare la crisi economica attuale e a capire come mai essa rappresenti innanzi tutto una sfida per la teoria economica. Contrariamente alle predizioni della teoria statistica classica e alle teorie economiche del portafoglio, i sistemi economici più grandi sono molto più instabili della somma di un numero elevato di sistemi di dimensioni inferiori. In altri termini i sistemi economici sviluppano naturalmente forti asimmetrie dimensionali e conducono ad aggregati instabili. I giganti dell'economia, anche se diversificati, hanno una probabilità elevata di crollare, trascinando con se intere economie."
La prima svolta forse serve a lavare un pò le coscienze, ma almeno aiuta a salvare vite umane.
Per quanto concerne la seconda, credo che i capitalisti non siano pienamente d'accordo, ma credo che sia un punto di partenza per prevedere il limite oltre il quale ci stiamo spingendo. Il limite dell'auto-distruzione.
[Andrea]
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Per salvare la Sardegna
Posted On at a 22.1.09 by Pauca Sed Bona
Clicca sul bunner e copia il codice qui sotto, inseriscilo nel tuo blog. Aiutiamo Soru, affinché la Sardegna non diventi terra di affari di altrui.
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Quante contraddizioni
Posted On at a 21.1.09 by Pauca Sed Bona
Perché questo titolo? Per mantenere viva la memoria e pensare che a volte, seguire i leader di un partito solo perché questo sostiene di avere i miei stessi valori (valori! ma cosa saranno mai?), è sbagliato o almeno va in contraddizione con tali valori. Affermo questo per colpa della disinformazione, la quale, a volte, da spunti per una riflessione, come è accaduto a me durante le messe in onda su l'insediamento di Obama alla White House e sul conflitto a Gaza.
Chi ha parenti nel PDL, oppure amici, oppure per uno strano motivo ne è seguace, non continui a leggere, si sa, a volte andare contro le proprie convinzioni turba. Inotre, non posso parlare male della sinistra dato che nono esiste.
Dicevo, la disinformazione mi ha permess di riflettere su alcune contraddizioni.
Il fascismo è ricordato, o almeno così dovrebbe essere, principalmente per le leggi razziali, le quali hanno permesso che anche l'Italia prendesse parte allo sterminio di un popolo: il popolo ebraico, ovvero Israele.
L'appologia del fascismo è reato, ma questo non sembra preoccupare gli esponenti della destra, basta ricordare cosa disse La Russa il 25 Aprile, oppure Gelli, oppure i parlamentari dichiarati apertamente fascisti con disinvoltura. Al di là di questo, leggo ovvunque di persone che si dichiarano pro-Israele, gli stessi che accolgono, o sono loro stessi, fascisti. Prima contraddizione!
Altra contraddizione è quella relativa ai tanti PDL-llini che si riempiono la bocca di parole come giustizia. Penserete mi rivolga al fatto che Forza Italia è il primo partito con pregiudicati? Troppo semplice. Mi riferisco al fatto che permettano che il ministro della giustizia possa dire consigliare (in realtà è più di un consiglio) al CSM chi licenziare e chi sostituire. Ovviamente non può ma comunque è successo. Apicella, procuratore di Salerno, nonostante abbia seguito la legge e la stessa gli abbia dato ragione, il ministro ha deciso che deve essere licenziato ed infatti ora Apicella è ora sospeso.
Seconda contraddizione visto che non si tratta proprio di giustizia.
La più grande contraddizione è che Berlusconi sia un caro amico di Putin, ministro dell'ex potenza Comunista, e che, insieme agli auguri ad Obama, chieda a quest'ultimo di tessere delle relazioni internazionali con lo stesso Putin. Da una parte la speranza di un mondo un minimo più attento alle minoranze ed alla legalità, ovvero USA, dall'altra un mondo che sta uccidendo la stampa che si avvicina troppo alla verità Cecena, Russia. Il nostro Cesare, in arte Silvio, diffende ancora una volta i più forti, ma non solo, questi non sono sicuramente un'amicizia rassicurante. Altra contraddizione!
Certo non mi dovrei stupire visto che vivo in Italia il Paese delle contraddizione e dei misteri. Visto che tutti fanno gli auguri ad Andreotti, condannato per associazione mafiosa sino alla primavera dell'80 ma, purtroppo, prescritto. Un Paese che continua a chiamare martire colui che ha introdotto il debito pubblico, Craxi. Un Paese che accetta che i ministri della lega nord giurino davanti alla carta costituzionale e poi si puliscono il .... con il tricolore. Un Paese che si ricorda di essere fondato sull'uguaglianza solo se ad essere giudicato uguale è
l'amico. Un Paese che si è dimenticato dei veri martiri.
[Andrea]
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Io sto con Santoro
Posted On at a 17.1.09 by Pauca Sed BonaVi prego di aiutarmi, andate a rivedervi la puntata di Annozero sulla guerra nella striscia di Gaza e poi leggete le dichiarazioni dei Politici. Non capisco più il limite che separa l'informazione dalla vergogna. Ho criticato spesso Santoro per alcune sue scelte, ma l'ho sempre reputato un grande giornalista e tuttora sono convinto che lo sia.
La puntata non è stata incentrata contro Israele, ma contro l'eccesso di difesa che ha provocato ad oggi più di 1300 morti e migliaia di feriti. Il punto focale del tema della puntata è come si possano accettare più di 300 bambini morti ammazzati.
Inoltre, ha detto la sacrosanta verità per quanto riguarda la politica, essa promette ma non fa nulla, o meglio non si mobilità con azioni efficaci. Contro l'Iraq, l'Iran ed Afghanistan hanno immediatamente mobilitato le forze armate, invece ora si fermano in Egitto e cercano la diplomazia. Non voglio assolutamente che si utilizzino le armi, ma almeno mettere fra i carri armati di Israele e la striscia di Gaza, i loro di carri armati per far capire che questo massacro deve finire.
Voglio ricordare che nella totale indifferenza, i primi hanno bombardato sedi di stocaggio di farmaci, sedi dell'ONU e della CROCE ROSSA. Solo dopo hanno chiesto scusa. Non credo sia proprio esattamente un errore, le armi che vengono usate ora sono troppo preceise per tali errori, inoltre, stranamente, questi obiettivi sono stati colpiti con bombe al fosforo in modo che bruciassero completamente.
Santoro mi ha comunicato questa rabbia, la rabbia per l'indifferenza verso la morte di bambini innocenti e non sicuramente un oddio verso Israele.
Può piacere o no, ma è vero giornalismo. I sarti in Italia li conosciamo bene, vedi Vespa, Mentano, Annunziata, ma nessuno urla contro loro.
Finiremo molto male, e alcuni più di tutti, è sempre stato così quando in un Paese non si bada più all'interesse collettivo.
[Andrea]
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Aiuta le vittime della guerra
Posted On at a 16.1.09 by Pauca Sed Bona
TESSERAMENTO:
I sostenitori di Emergency che effettuano una donazione di almeno € 20 possono richiedere la tessera "Amici di Emergency".
Richiedere la tessera "Amici di Emergency" è un modo per esprimere interesse per i nostri progetti e l’intenzione di sostenere in modo continuativo le attività di Emergency in favore delle vittime delle guerre e della povertà.
Alcune catene di negozi, cinema e teatri concedono agevolazioni ai tesserati di Emergency, praticando sconti a coloro che esibiscono la tessera "Amici di Emergency" completa del bollino dell’anno in corso. La tessera ha validità da gennaio a dicembre dell'anno in corso.
Per Info: http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&P=160&ln=It
Lo Stato sovenziona le guerre in nome della Pace, come se un genitore educasse il figlio picchiandolo continuamente. La guerra è sovenzionata con le nostre tasse senza che ci venga chiesto il consenso, perciò acquista una tessera da 20€ in modo che almeno qualche bambino possa sopravvivere o che almeno ci sia la speranza che ciò possa avvenire.
Per i più ..., con la tessera si possono ottenere una serie di sconti su spese in determinati centri commerciali o supermarket.
[Andrea]
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Il carcere per rieducare...
Posted On at a 7.1.09 by Pauca Sed Bona
Leggo proprio ora che un sacerdote è stato condannato per abusi sessuali ai danni dei detenuti. L'ex cappellano del carcere di Sanremo pretendeva favori sussuali in cambio di miglioramento delle condizioni di vita all'interno dello stesso carcere.
Se il favore sessuale conprendeva la penetrazione, secondo me ha preteso il preservativo. Secondo voi?
Trovate la notizia sul sito dell'ANSA
[Andrea]
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"Berlusconi al Quirinale MAI"
Posted On at a 7.1.09 by Pauca Sed Bona
Liberacittadinanza non si rassegna alla deriva democratica e morale in cui sta sprofondando il nostro paese e continurà ad essere in prima linea nella difesa dei valori costituzionali.
Vogliamo quindi iniziare l'anno mobilitandoci da subito contro in'ipotesi esiziale per la nostra democrazia promuovendo l'appello di Pancho Pardi: "Berlusconi al Quirinale MAI"
Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui... Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga.
Di seguito il link per leggere e firmare l’appello:
http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai
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